Corindone "Occhio di Shiva"

Sempre più persone cercano e apprezzano le pietre preziose al di là degli schemi della gioielleria,dell’investimento o della collezione, riscoprendone antichi magici usi. Per fare un tuffo tra le tradizioni più antiche tuttora vive, bisogna andare in India. Fra profumi e colori incredibili un’umanità pittoresca e densa di contrasti.

Lì possiamo trovare capanne con gente che pur vivendo in modo misero offrono pietre favolose,  possiamo trovare il fachiro che ingoia sassi, lo stregone con incredibili rimedi ad ogni male, e strani personaggi votati alla ricerca interiore che spesso usano le pietre preziose come supporto alle loro meditazioni.

Lì la medicina “ayurvedica” oggi come quattromila anni fa, usa cristalli di corindone ad uso terapeutico, con cui praticare massaggi energetici e curativi.

I corindoni usati per queste pratiche hanno generalmente solo una parte tagliata cabochon, così da evidenziare il colore della pietra che va dal rosso rubino al blu zaffiro. Le pietre rosse avranno più affinità per la medicina “interna” e i problemi psicologici, mentre quelle tendenti al blu verso la medicina “esterna” e la vita di relazione.  Massaggiando quindi questa parte in prossimità dei chakra da riequilibrare, il cristallo apporta la sua personale carica di energia e particolari oli profumati possono aumentarne l’efficacia, insieme ad esperienza e sensibilità.Non sono pratiche “ad uso dei turisti”, ma insegnamenti tramandati a voce da maestro a discepolo

.Queste pietre che si rinvengono solo nell’India del sud, hanno un mercato interno molto importante e vengono anche utilizzate come amuleti propiziatori per la casa e, soprattutto, per la divinazione.

Naturalmente si tratta di pietre di cui non parlano i libri di gemmologia, che ben raramente entrano nel profondo del tessuto tradizionale, storico e sociale delle pietre che trattano.

Una caratteristica di questi cristalli è il costo modesto.d’altronde dove sta scritto che una pietra è preziosa se costa molto? Una pietra diventa preziosa quando è in qualche modo unica e assolve a dei compiti qualitativi particolari, siano di prestigio,di valore, di bellezza, di magia

Alcuni di questi magici sassi sanno formare al loro interno una stella di luce a sei punte che ricorda una pupilla, e se sa giocare con la luce visibile, sa comunicare anche con quella non visibile, l’aura… entrare in sintonia con la nostra aura è una ragione più che sufficiente per definirla “preziosa”.  Perciò queste gemme rappresentano una delle raffigurazioni dell’Occhio di Shyva, da sempre ritenuto simbolo di preveggenza e di partecipazione all’armonia universale.

Tutto ciò può sembrare etnografia curiosa e niente di più, eppure…..Sei comodamente seduto e guardi lo strano disegno di questa pietra; una luce scaturisce dal suo cuore più duro dell’acciaio e antico quanto il tempo, e questa luce entra  in sintonia con la tua luce, e i suoi raggi  ti abbracciano. Per un attimo i tuoi occhi hanno visto con l’occhio di Shiva, e per un attimo anche tu hai contribuito a mutare il mondo.